Articolo 4

Nessuna schiavitù

”Nessuno sarà tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e il commercio degli schiavi saranno proibiti in tutte le loro forme.”

Il contenuto di questo articolo è ribadito dall’articolo 8 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, con l’aggiunta di altri commi, in particolare il 3.a) che dispone: “Nessuno può essere costretto a compiere un lavoro forzato od obbligatorio”.

Mentre alcuni dizionari definiscono la parola “diritto” come “un privilegio”, se viene usata nel contesto dei diritti umani stiamo parlando di qualcosa di più basilare. Ad ogni persona vengono conferiti certi diritti fondamentali, semplicemente per il fatto di essere un essere umano. Sono chiamati “diritti umani” perché non sono semplicemente un privilegio che può essere tolto in base al capriccio di qualcuno. Ad ogni persona spettano determinati diritti semplicemente perché è un essere umano.

L’UNICEF ha riportato che 40 milioni di bambini di età inferiore ai 15 anni soffrono abusi ed abbandono, mentre l’USA National Committee to Prevent Child Abuse (Comitato Nazionale degli Stati Uniti per la prevenzione degli abusi sui minori) cita 3.000.000 di nuovi rapporti di abuso o abbandono infantile ogni anno.

LAS VEGAS, NEVADA, STATI UNITI INTERNATIONAL HUMAN RIGHTS YOUTH SUMMIT DI LAS VEGAS 9 SETTEMBRE 2009

Giovani delegati provenienti da tutto il mondo si sono uniti a studenti locali e leader della comunità allo Youth for Human Rights International Youth Summit e alla cena di premiazione tenuta a Las Vegas il 3 settembre. Ospitato dalla Friendship Association americana-iraniana e dal suo fondatore e Presidente, dottor Pouran Ameli, il vertice ha presentato una delegazione della International Youth di venti ragazzi che hanno rappresentato paesi come Francia, Germania, Iran, Giappone, Kirghizistan e gli Stati Uniti, ognuno dei quali portava la fusciacca e bandiera nazionale del proprio Paese.

Lo scopo della Youth for Human Rights International è insegnare i diritti umani ai giovani di tutto il mondo, specificamente la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, per aiutarli a diventare sostenitori di pace e tolleranza.

DIVIETO SCHIAVITU’

Il divieto di schiavitù è tra i più antichi del diritto internazionale consuetudinario. Risale al 1815 una Dichiarazione riguardante l’abolizione della tratta degli schiavi. E’ del 1904 il Trattato internazionale per la soppressione della tratta delle bianche, del 1910 la prima Convenzione per la soppressione del commercio delle bianche, del 1921 la Convenzione per la soppressione del traffico di donne e minori, del 1926 la Convenzione sulla schiavitù, del 1933 la Convenzione per la soppressione del traffico di donne maggiorenni, del 1949 la Convenzione per la soppressione del traffico di persone e lo sfruttamento della prostituzione altrui, del 1956 la Convenzione supplementare riguardante l’abolizione della schiavitù, della tratta degli schiavi e degli istituti e pratiche analoghe alla schiavitù, del 2000 il Protocollo ‘tratta di persone, in particolare donne e minori’ allegato alla Convenzione internazionale contro il crimine transnazionale organizzato. Esistono numerosi altri strumenti giuridici internazionali in cui figura il divieto relativamente a soggetti quali donne, bambini, detenuti, lavoratori, migranti.